Aumentano i morti sul lavoro nel 2017, un numero di vittime superiore a quello dell’anno precedente considerando lo stesso periodo. Un dato che non può essere sottovalutato. 591 decessi nel 2017, contro i 562 del 2016, un incremento pari al 5,2%.

Il sottosegretario al lavoro Luigi Bobba giustifica l’aumento imputandolo alla ripresa economica sostenuta che crea un aumento degli infortuni e continua affermando che “bisogna continuare ad investire nella prevenzione e sulla sicurezza. Un investimento che non tocca solo i datori di lavoro ma anche i giovani i quali devono imparare a conoscere le norme sulla sicurezza del settore in cui lavorano o andranno a lavorare”.

In un intervento il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dice “il nostro paese non può rassegnarsi a subire morti sul lavoro. E’ indispensabile che le norme sulla sicurezza nel lavoro vengano rispettate con scrupolo ed i controlli devono essere attenti e scrupolosi”.

Due suggerimenti che potrebbero essere considerate due semplici e fondamentali indicazioni. Troviamo infatti da un lato il rispetto scrupoloso delle norme da parte di tutti coloro che operano nell’ambito della sicurezza e dall’altro lato il rispetto delle norme deve comportare un’azione di controllo attenta e scrupolosa.