Approvato in via definita il disegno di legge sul lavoro autonomo, che tra le novità prevede un pacchetto di agevolazioni fiscali volte ad incoraggiare la formazione di professionisti e lavoratori autonomi. Le spese per i corsi di formazione, gli aggiornamenti professionali, convegni, master e congressi saranno deducibili per un importo limite di 10.000 euro l’anno.

A questo si aggiunge l’integrale deducibilità, entro il limite di 5.000 euro all’anno, per tutte quelle spese che riguardano la certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’autoimprenditorialità. Inoltre divengono interamente deducibili i costi per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà al fine di incentivare l’utilizzo di apposite polizze assicurative.

Inoltre nel Job Acts è previsto l’inserimento di uno sportello dedicato al lavoro autonomo che si pone l’obiettivo di raccogliere domande ed offerte di lavoro autonomo, fornire informazioni circa l’avvio di attività autonome, eventuali trasformazioni, per l’accesso a commesse ed appalti pubblici e sulle varie agevolazioni territoriali e nazionali. Questi sportelli, potranno essere costituiti con la stipula di convenzioni non onerose con gli ordini professionali ed associazioni di varia tipologia indicata nella norma.

Spetta al Governo, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, la semplificazione delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul lavoro rivolte a coloro che operano negli studi professionali. Sono stati definiti i criteri direttivi che fingono la linee guida per il governo e tale procedura di semplificazione. In primis devono essere individuate le misure di prevenzione e protezione idonee a garantire la tutela della salute e la sicurezza delle persone che operano negli studi professionali. Tra i criteri direttivi illustrati nell’articolo 10 si richiede la determinazione di misure tecniche ed amministrative di prevenzione compatibili con le caratteristiche gestionali ed organizzative degli studi professionali e una semplificazione di quelle che sono le procedure e gli adempimenti in materia di salute e sicurezza.

Il governo potrà anche ripensare e razionalizzare l’apparato sanzionatorio, amministrativo e penale, per quello che concerne la violazione delle norme che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro negli studi professionali.


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