Modena, 31 ottobre 2011-Giovani e adulti over 45 sono coloro che soffrono maggiormente l’attuale crisi economica. Per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei primi e il reinserimento dei secondi (in particolare gli over 45 a bassascolarizzazione), la Provincia di Modena ha stanziato 1,533 milioni di euro per favorire la qualificazione superiore dei giovani, per acquisire nuove competenze o rafforzare quelle ottenute a scuola o all’universita’, il reinserimento lavorativo degli adulti e la formazione per chi lavora e vuole difendere il proprio posto.

“Concentriamo l’intervento verso chi ha sofferto di piu’ la crisi economica”, spiega Francesco Ori, assessore provinciale alla Formazione professionale e al Lavoro. I fondi provengono dal Fondo sociale europeo e da finanziamenti regionali e nazionali. Trenta percorsi di formazione per 600 persone. Si va dalla moda al settore meccanico, dalle attivita’ turistiche ai trasporti, dai servizi alla persona all’assistenza e al sociale.

Alla formazione superiore sono dedicati 7 percorsi formativi per 101 utenti previsti (e un impegno economico di 500 mila euro. Si tratta di corsi rivolti ai giovani (disoccupati e inoccupati) per garantire loro l’ingresso nel mercato del lavoro attraverso l’acquisizione di nuove competenze rispetto al percorso di studi gia’ svolto in modo da adattare le conoscenze di cui si e’ gia’ in possesso alle richieste delle imprese e ridurre i tempi di inserimento nel contesto lavorativo.Tutti i percorsi prevedono stage aziendali e il rilascio di certificati di qualifica professionale. Tra i corsi proposti per i giovani ci sono quelli per fashion designer, tecnici di spedizione, disegnatore meccanico, estetiste, tecnici servizi turistico-ricettivi e valorizzazione beni culturali. Sono 8 i percorsi di reinserimento lavorativo per 108 utenti (e un impegno economico di 460 mila euro). La priorita’ e’ per chi ha piu’ di 45 anni e ha un basso livello scolastico.

Si tratta di percorsi orientati alla formazione di figure professionali capaci di gestire l’innovazione derivata dalla ricerca e le attivita’ di trasferimento tecnologico rivolti a lavoratori di Pmi (con la precedenza a quelli piu’
anziani e con le qualifiche piu’ basse). Addetti di gestione del magazzino, operatori meccanici, operatori di impianti termo-idraulici, gestione amministrativa e di segreteria, qualificazione nella ristorazione, lavorazione carni e qualificazione per operatori socio-sanitari sono i corsi previsti. Altri 15 percorsi invece sono rivolti a chi cerca di rimanere nel mercato del lavoro investendo sulla formazione. Sono 364 gli utenti previsti (impegno economico di 573 mila euro) e i settori sono: carpenteria, ceramica, ambiente, realizzazione edifici a energia quasi zero, lattiero-caseario, abbigliamento e ristorazione. “In questo momento- chiarisce Ori- e’ necessario continuare a innovare, investire sul capitale umano e offrire un contributo alla coesione sociale”.

 

–       Fonte Il Resto del Carlino