Dai dati europei sulla capacità di assorbimento dei Fondi Sociali Europei e dei Fondi Strutturali, rilevati a fine Febbraio 2014 emerge un leggero miglioramento della capacità dell’Italia di gestione, rendicontazione e spesa dei Fondi provenienti dall’Europa, ma il nostro paese ancora presenta un divario dagli partner europei.

Shirin Wheeler, portavoce del commissario UE alle Politiche regionali Johannes Hahn commenta “ci sono stati progressi ma resta ancora molto da fare”

L’Italia infatti per il periodo 2007/2013 , considerando che gli interventi dovranno essere chiusi entro la fine del 2015, rischia di perdere oltre i 16 miliardi di euro, avendo fino ad oggi ottimizzato solo il 49,63% delle somme disponibili, contro una media europea pari al 66,79%.

Secondo il portavoce del Commissario UE la problematica maggiore non si riscontra nella qualità delle richieste o nel volume della domanda di contributi nei vari settori di intervento comunitario, ma nella “capacità di gestione dei fondi problematica” che presenta alcune Regioni molto più lente e macchinosa di altre.

La burocrazia nostrana rischia di mietere un’altra vittima, perché sarebbe assurdo grattare il fondo del barile per recuperare un qualche euro dalla Spending Review e poi non usufruire di oltre 16 miliardi già stanziati e disponibili per l’Italia i suoi lavoratori e le sue aziende.