La Suprema Corte conferma con la sentenza 956 del 13 gennaio 2014 la responsabilità del Datore di Lavoro per gli incendti o infortuni legati all’omissione dell’apposita cartellonistica di sicurezza negli ambienti di lavoro.

il tribunale infatti aveva ritenuto che lo scontro tra un automezzo in ingresso ed una specifica piattaforma mobile sovrastante fosse conseguenza della mancanza di segnatelita atta ad indicare il rischio specifico, l’imprenditore nel ricorso alla Cassazione ha tentato di identificare tale evento come frutto di un azione imprevendibile; la Corte di Cassazione invece, respingendo il ricorso dei Titolari dell’impresa ha appunto precisato come in ogni caso l’accesso di un autoveicolo in un cortile ove ci sia la presenza di mezzi ingombranti non può essere considerato un evento imprevedibile.

in tal modo si evidenza ulteriormente l’assoluta responsabilità sia civile che penale del Datore di Lavoro per tutte le cautele legate alla sicurezza sul lavoro, la sentenza tra l’altro ribadisce il concetto che la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro non è solo vincolante e dovuta per tutti i lavoratori e collaboratori che gravitano nell’azienda, ma anche dovuta verso tutti i clienti e/o il pubblico di utenti e consumetori che frequentano gli ambienti lavorativi.

Risulta quindi essenziale che qualsiasi datore di lavore attui ogni possibile azione di prevenzione per rendere la propria attività priva di rischi o nel caso non sia possibile limitare al massimo la possibilità che si verifichino infortuni.