Via libera della giunta regionale alle prime 200 aziende che hanno chiesto il finanziamento per la formazione esterna nell’ambito dell’apprendistato professionalizzante. L’elenco appena pubblicato consente ai destinatari di avviare i percorsi presso le proprie strutture inaugurando così una stagione di attività formative svolte direttamente presso gli utilizzatori finali del capitale umano. I corsi in azienda hanno una durata, stando a quanto dispongono i bandi, di 120 ore per ogni anno di vigenza del contratto di apprendistato. Le metodologie da applicare variano in base alle caratteristiche del lavoratore e al percorso da realizzare. Quanto all’aspetto relativo ai costi, il massimale è fissato a 1680 euro per ogni soggetto, con una tariffa oraria di 14 euro.

I VANTAGGI
Per le aziende la possibilità di formare il personale in base alle proprie esigenze. Per i dipendenti la certificazione del percorso svolto. Al lavoratore vengono rilasciati un attestato di partecipazione e un certificato delle competenze acquisite. L’attestazione di partecipazione è contenuta in un documento predisposto dall’impresa e da consegnare annualmente all’apprendista. In questa attestazione è riportato il numero di ore di formazione formale frequentate, che non deve essere inferiore all’80 per cento della soglia minima prefissata in 120 ore. La certificazione delle competenze presuppone invece il riconoscimento, da parte dell’azienda, di una o più competenze acquisite dall’apprendista durante il percorso formativo.

IL PAGAMENTO
I soldi saranno consegnati al termine delle attività. Nella richiesta da inviare alla Regione è necessario indicare l’inizio e la conclusione delle attività corsuali, attestare la regolarità dell’azione formativa svolta e il giudizio sul raggiungimento degli obiettivi relativi al profilo professionale, dimostrare di aver completato l’intero monte ore delle attività formative dell’annualità di riferimento.

INTESE CON LE AZIENDE
L’apprendistato è al centro del piano di rilancio dell’occupazione oltre che di una serie di intese tra rappresentanti dei lavoratori e delle imprese. L’ultima è stata firmata qualche giorno fa nell’ambito del settore turistico e prevede la possibilità di assumere apprendisti per lo svolgimento di tutte le attività tipiche del settore turismo, con contratti che potranno durare sino a 36 mesi, elevabili in alcuni casi a 48 mesi. Inoltre gli apprendisti dipendenti da aziende alberghiere, come si evince dall’intesa con le organizzazioni sindacali nazionali, saranno iscritti al fondo di assistenza sanitaria del settore turismo. La retribuzione iniziale sarà pari all’80 per cento di quanto previsto per il lavoratore qualificato e crescerà sino a raggiungere, al quarto anno, il 95 per cento.

Fonte: www.denaro.it