La Giunta della Regione Lombardia ha di recente approvato che obbligherà i gestori di locali al cui interno ci sono “macchinette video poker” o “slot machine” di vario genere a frequentare un apposito corsi di formazione della durata (prevista) di 4 ore in cui saranno spiegati gli aspetti più a rischio della ludopatia (dipendenza dal gioco) e crediamo le modalità e le procedure da seguire per la gestione di queste macchinette.

La delibera in verità si articola in modo più complesso prevedendo discipline per gli orari di esercizio e le ubicazioni delle macchinette che non possono trovarsi a determinate distanza da luoghi ritenuti particolarmente sensibili come,  scuole, biblioteche, ecc, ecc. e tra i tanti punti trattati emergerebbe anche questo corso di formazione obbligatorio a cui i gestori di bar, locali, ecc, dovrebbero ottemperare.

Mentre i politici di vari schieramenti sono tutti d’accordo nell’elogiare questo nuovo regolamento come rimedio alla deriva ed argine al proliferare del gioco d’azzardo, a noi vengono alcuni dubbi su questa specie di neo-proibizionismo all’italiana:

1) siamo proprio sicuri che essere a 3 metri in più o in meno di distanza da una scuola risolva qualche problema? Il ragazzo che vuole giocare ai video poker non percorrerà qualche metro in più? O forse queste nuove  “richieste” si trasformeranno in nuove certificazioni e carte e bolli che i gestori dei locali in questione dovranno pagare?

2) siamo certi che non sia in conflitto di interessi chiedere di fare un corso sulla dipendenza dal gioco a chi dal gioco (e quindi anche dal suo abuso) trae un guadagno?

3) nel caso sia sensato chiedere ad un gestore di un locale di fare un corso sulla dipendenza dal gioco, allora perché questo non è obbligatorio, né lo è mai stato, anche per la dipendenza da alcool o la dipendenza da fumo?

4) in ultimo: non sembra un po’ ipocrita imporre ai privati burocrazie e costi sull’erogazione di un servizio con cui lo Stato fa cassa?

Sappiamo che mai nessuno si prodigherà per rispondere alle nostre perplessità e  vista la nuova legge regionale consigliamo a tutti i titolari di locali con video poker di provvedere ad iscriversi ai corsi corsi di formazione, per non incorrere nelle sanzioni previste, ma rimane forte il dubbio che dietro questo regolamento ci sia una celata (e non troppo) volontà di aumentare i costi e la burocrazia per chi inserire le macchinette video poker, senza invece pensare di aumentare il livello di assistenza e supporto verso le persone che sono affette da questo tipo di dipendenza.